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Valeria

PSICOLOGIA CLINICA E DEL LAVORO

Se da piccola mi avessero chiesto per quale motivo volessi studiare psicologia, probabilmente avrei risposto “per fare come quello di Lie to me”, una serie TV in cui il protagonista smaschera le menzogne dei criminali grazie alle sue abilità nella psicologia delle emozioni e della comunicazione non verbale. Ero affascinata dall’idea di leggere tra le righe, guardare oltre l’apparenza e trovare qualcosa di nascosto a cui gli altri difficilmente accedono, capirne le origini, le cause e gli scopi.

Dopo cinque anni presso l’Università di Pavia e quasi due lauree in mano, sorrido a questa rappresentazione un po’ ingenua della psicologia.

Non si tratta di leggere tra le righe, ma di decifrare le righe stesse per accedere al loro inestimabile valore, al Chi dietro alla cosa, attribuendo loro un senso e un’intenzione, degli antecedenti e una direzione. Tutto ciò che ho fatto e che sono nella mia vita si basa su questo. Mi sono diplomata in Lingue al Liceo Linguistico A. Cairoli di Pavia per ampliare i miei orizzonti e comprendere anche culture diverse dalla mia, la loro visione di mondo e il loro modo di comunicare. Poi la svolta: la Psicologia, l’Università, orizzonti diversi e forse anche disallineati rispetto a prima. Per un po’ quasi mi domandavo: “Ma allora ha avuto senso tutto quello che ho fatto prima? Saranno servite a qualcosa le lingue?”. Un’opportunità di tirocinio per la ricerca psicologica a Madrid, poi, mi ha dato la risposta: senza quel passato, non avrei potuto fare nulla di tutto questo. E confesso che non ci è voluto molto prima che i diversi percorsi di crescita personale che ho scelto di svolgere affidandomi a professionisti rafforzassero questa consapevolezza, spingendomi sempre di più a celebrare il passato, ma orientandolo al futuro.

Scrivo da sempre, recito in una Compagnia Teatrale da quando ho 12 anni e fotografo dalla prima volta che ho avuto un cellulare tutto mio con una buona fotocamera. Non sono semplici attività, ma passioni e colonne portanti della mia vita che mi permettono di manifestare ed elaborare pensieri ed emozioni, dar loro uno spessore e una connessione forte, ma anche un messaggio da comunicare agli altri attraverso il quale costruire un dialogo, uno scambio, una relazione.

Gestisco e ho gestito più iniziative e laboratori (molti dei quali con bambini e ragazzi) basati su queste tre arti per trasmettere il mio entusiasmo e la mia curiosità nei loro confronti, renderli contagiosi e sperare che possano far emergere quelli di altre persone, ma con uno stile tutto loro. Questo è anche l’intento della mia attività, Con testi e contrasti: perché è quando ci mostriamo curiosi nei confronti delle cose che siamo più propensi ad interiorizzarle, dando loro un senso; e quando diamo un senso alle cose, automaticamente, affidiamo loro un valore (e ce lo affidiamo anche noi).

Oggi, quelle righe che credevo nascoste le leggo e le racconto, ma non hanno nulla di recondito: con l’aiuto dello storytelling e della mia formazione in Fotografia e Scrittura per il Benessere, accompagno le persone ad esplorarsi con la luce e con l’inchiostro in un’ottica psicologica, facendo di queste discipline i miei pilastri e dell’identità narrativa la chiave di volta che tutto sorregge.

Spero di fare questo, con Feelinks: aiutare le persone a rinnovare il loro interesse per il mondo e per se stesse e incentivarle ad osservarsi con nuovi filtri e significati, creando una nuova storia sempre più autentica e piena di valore.

Valeria Vetri

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